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The Killers live @ Arena di Verona: il report Giugno 9, 2009

Posted by aimox in Music All Around.
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350px-The-killersBuona la seconda! L’esibizione dei Killers all’Arena di Verona batte senza ombra di dubbio quella di marzo a Milano. Inutile dire che a giovare sono stati l’acustica decisamente più apprezzabile, l’aria aperta e la suggestiva cornice di uno dei monumenti più rappresentativi d’Italia. A dire il vero per un’ora si è temuto il peggio, con un cielo, sopra le teste degli 11 mila dell’Arena, che non prometteva bene. Meteo clemente e voglia di rivedere all’opera i quattro di Las Vegas hanno invece trasformato la serata in uno dei migliori live italiani della band.
Sul palco, a pochi minuti dall’inizio del concerto, il tocco esotico è dato dalle classiche palme verdi, distribuite fra strumenti e amplificatori. In primo piano poi non poteva mancare lei, la “K” luminosa dietro la quale si nasconde la mitica tastiera di Brandon Flowers. Applausi per Juliette Lewis, artista californiana certo non alle prime armi e le cui capacità sono evidenti più dal vivo che su disco: terminata la sua esibizione, la cantante californiana si è sistemata sugli spalti, ai lati del palco, per godersi anche lei lo show di un’Arena gremita per l’occasione.

Fonte: Killers Italia

Fonte: Killers Italia

Sono le 21,42 e sul maxischermo parte il countdown che, come a Milano, è seguito dai rintocchi che annunciano la comparsa dei Killers sul palco. Avvio invariato rispetto alla data di marzo: si comincia anche qui con Human, seguita da Somebody Told Me. Prima parte del live dedicata ai brani del nuovo disco Day & Age, con il sax che accompagna in un unico blocco le tracce centrali dell’album. Per chi avesse ancora dei dubbi su come i Killers concepiscono l’esibizione live, Verona ha aiutato ad afferrare il concetto che per il gruppo americano esiste solo una modalità: pochissime parole e un concerto suonato di filato fino al bis, infine tre brani per deliziare i palazzi non ancora sazi degli spettatori (Bones, Jenny Was A Friend of Mine, When You Were Young). Come dire, in certi casi qualche parola in più rivolta al pubblico non avrebbe guastato, ma tant’è.

Infine, conclusione pirotecnica in grande stile (anche qui, è un format classico di questo tour) con fiammate dal basso e fuochi d’artificio dal lato superiore del palco. Nella tracklist della serata rimangono memorabili A Dustland Fairytale con gli accendini accesi, Spaceman, la nostalgica e dall’evidente sapore di casa Sam’s Town in chiave acustica e la cover dei Joy Division Shadowplay (mentre a Milano suonarono anche Tranquilize).
Aneddoto della serata: l’incursione di un fan, riuscito a sgattaiolare sul palco e ad attraversarlo con ampie falcate da destra a sinistra, per poi terminare la sua corsa fra le braccia non proprio amichevoli di due uomini della security. Solidarietà per lui… anche se il giovanotto è sembrato parecchio soddisfatto dell’incursione.
Per i sostenitori dei Killers ora rimane il 14 luglio all’Ippodromo Capannelle di Roma e un numero spropositato di festival in giro per l’Europa. Volendo c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Ripartiamo dal video di Somebody Told Me, anche se premetto che è stato impossibile trovare su Youtube un video non mosso!