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The Killers live @ DatchForum: il report Marzo 22, 2009

Posted by aimox in Music All Around.
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A oltre due anni dalla loro ultima apparizione milanese (era l’8 novembre 2006), i Killers scelgono Assago per la prima delle tre date che li porterà in giro per l’Italia. Concerto sold out da molti mesi, spostato dalla sua location originaria (l’Alcatraz) al DatchForum (o, per chi segue l’evoluzione continua degli sponsor, MediolanumForum: il primo palazzo dello sport costruito attorno a te…). A riempire il parterre e le tribune circa 11.000 fan.

Ore 16. La lunga giornata milanese della band di Las Vegas inizia nel pomeriggio con una signing session alla Fnac di via della Palla, nel corso della quale Brandon Flowers e soci, dopo un mostruoso ritardo, hanno firmato le copie del loro ultimo album. Ecco il video di una fortunata che ha immortalato il suo turno e le facce mediamente entusiaste della band.

Ore 22. Lo show si sposta al DatchForum. Dopo l’esibizione dei californiani Louis XIV (niente di che, simili per certi versi ai Rooney), si spengono le luci. Dal palco i riflettori cominciano a illuminare il parterre. Primo pezzo la hit più commerciale “Human” (perché partire così??), dopo la quale, con i fan già in delirio, Brandon Flowers pronuncia testuali parole: “Ciao Milano! Siamo i Killers, al milano_setlistvostro servizio”. Sarà l’unica frase, per altro ben pronunciata, rivolta al pubblico in un’ora e mezzo di concerto.
La band inizia la sua performance alternando senza sosta i brani di “Day&Age” e dei tre precedenti dischi. In ordine sparso, suddivisi per album: Human, Spaceman, Joyride, This Is Your Life, I Can’t Stay, Dustland Fairytale [Day&Age], Tranquilize e Shadowplay [Sawdust], Jenny Was a Friend of Mine, Mr. Brightside, Somebody Told Me, Smile Like You Mean It, All These Things That I’ve Done [Hot Fuss], Sam’s Town (al pianoforte), Read My Mind, Bling (Confession of a King), Bones, When You Were Young, For Reasons Unknown [Sam's Town].
Prestazione formidabile dei Killers e del suo leader. Aleggiava probabilmente ancora nel ricordo dei fan l’esibizione del 2006 in cui il gruppo aveva impiegato una buona metà del concerto a scaldarsi. Questa volta invece energia e verve sin dall’inizio, cui il pubblico ha replicato cantando e ballando. Uniche pecche della serata: acustica del palazzetto non straordinaria, luci non eccezionali e uno schermo, alle spalle del gruppo, di qualità infima dove, per colpa di pixel giganteschi, filmati e immagini si perdevano del tutto. Non avrebbero guastato nemmeno un paio di maxischermi per chi, per venire al concerto, se l’era presa comoda.
In qualche forum si è giustamente letto che le grandi band del momento trascurano il Sud Italia. Vi segnalo allora che i Killers saranno l’8 giugno all’Arena di Verona e il 14 luglio all’Ippodromo Capannelle di Roma insieme agli scozzesi Franz Ferdinand e agli inglesi White Lies (per entrambi biglietti in prevendita su Ticket One).
Per concludere degnamente questo report torniamo a quell’inizio concerto che tutti aspettavano. 5, 4, 3, 2, 1… (p.s.: ho scelto questo video anche per i “bella Bra” (Brandon) urlati da chi l’ha realizzato).

Negrita live @ Futureshow Station: il report Marzo 7, 2009

Posted by aimox in Made in Bo, Music All Around.
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negrita1Rock band made in Italy. Tornare a vedere dal vivo artisti di casa nostra ogni tanto fa bene alle orecchie e aiuta a ricordare che anche l’Italia sa proporre gruppi interessanti. Loro non sono certo una novità. In circolazione da quindici anni i Negrita, aretini di nascita, arrivano al Futureshow Station di Bologna per agitare il parterre. E ci riescono con un concerto che scalda mano a mano il pubblico del palazzetto.
C’è un nuovo disco da suonare di fronte ai fan: si chiama “Helldorado”, quasi a ricordare che il mondo in cui viviamo è costantemente sospeso fra gioie e dolori, ed è stato anticipato dal singolo “Che rumore fa la felicità”, oggetto fra l’altro di un bel battage mediatico fra rotazione radiofonica e videoclip trasmesso in tv. Si comincia dalla ritmata ”Radio Conga”, passando attraverso i successi di sempre “Cambio”, “Mama maè”, “Rotolando verso sud”, “In ogni atomo”, “Magnolia” per chiudere con “Transalcolico”. Le sonorità dell’ultimo disco mostrano dal vivo le collaborazioni con Roy Paci e gli argentini Bersuit, con ritmi spagnoleggianti più evidenti che su disco. Unico grande rimpianto: il mancato inserimento in scaletta di “Hollywood”, che avrebbe degnamente chiuso, al terzo bis, il concerto bolognese.
E’ quasi mezzanotte. Le luci si accendono quando Pau dà il via all’ultima canzone. Ora ad aspettare i Negrita c’è il prestigioso palco di Londra.

La playlist ve la faccio io. Su SNAP! Marzo 7, 2009

Posted by aimox in Media.
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Ecco i consigli di marzo 2009…

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