L’effetto devastante di Gomorra Maggio 23, 2008
Posted by aimox in Feelings.trackback
Fuori dal cinema faccio una fila di venticinque minuti – prima volta in vita mia – per pagare il biglietto ed entrare a vedere “Gomorra” (regia di Matteo Garrone). All’inizio della coda la cassa del cinema nemmeno s’intravede. Ma non demordo, aspetto, compro e mi sistemo per forza di cose in seconda fila. Per fortuna la distanza dallo schermo è accettabile e il mio collo non ne risente.
Mi avevano detto che, finito il film, sarebbe calato il silenzio in sala e che, se fossi andato in compagnia, avrei dovuto avvertire la mia partner che il tragitto fino alla macchina sarebbe stato completamente muto. Non ci credevo, o almeno ero scettico, pur avendo letto il libro di Saviano.
Ora che sono più lucido ripenso alle sensazioni che ho provato, a quelle date dal film ma pure a quelle che mi ha fatto sentire il semplice andare al cinema. Inutile dire che la prima reazione è stata: ”ho visto cose vere”. Poi la seconda: “Può esserci un mondo così diverso a 600 chilometri da casa mia?” Mi vengono in mente immagini tratte dai telegiornali, sparatorie per la strada e rese dei conti, e mi accorgo che quella è solo una piccola, ristrettissima parte. Se le cose non ce le fanno vedere in tv, è come se non esistessero. In questo momento vengo mostrate, così come sono, in sale superaffollate di persone che vogliono sapere. Arriveranno anche sul piccolo schermo?

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